Descrizione generale
delle decorazioni dell'Aula Magna
Le decorazioni dell'Aula Magna sono state realizzate da Antonio Maria Morera.
La descrizione che segue è riporta lo "schema concettivo" sviluppato dall'Autore.
In base alle idee espresse dal Sig. Prof. Comm. Giunti, Direttore della Scuola di Enologia e dal Prof. Dalmasso; consultate le interessantissime pubblicazioni dell'On. Prof. Marescalchi e del Prof. Dalmasso, intrapresi lo studio del progetto partendo da un concetto ben chiaro subito balenato alla mente e cioè dare un carattere pedagogico alle decorazioni, pur mantenendole vivaci come si conviene ad un soggetto di vita gioconda e festante.
Togliere alle concezioni bacchiche il carattere orgiastico ridando l'originale carattere di riti solenni simboleggianti il lavoro agreste e la pura virtù derivante da tale lavoro; rappresentando inoltre il bene, nelle sue più caratteristiche manifestazioni, apportato dal vino all'Umanità.
INSIEME DECORATIVO DELL'AULA
Lo stile dell'Aula austera è del primo Rinascimento modernizzato con solenne dignità. Le pareti sono divise da paraste sormontate da capitelli; esse sorreggono una trabeazione che gira attorno a tutta la sala.
Da queste paraste, dalla trabeazione e da un'alta zoccolatura, sono formati quattordici grandi spazi dipinti; sei nelle due pareti corte e otto nelle due pareti lunghe.
Nel fregio della trabeazione sono inseriti dei motti.
Il soffitto è pure composto da motivi simbolici. Al centro si apre un vasto pergolato. Ai due lati del pergolato un bel motivo di vasi attorniati da pavoni simboli dell'incorruttibilità.