| Il pannello sormonta la cattedra. Vi è raffigurato Dioniso in atteggiamento superbo ma sereno. Il capo coronato di pampini, il torace possente e bello emerge dalla porpora. Pare ascolti la musica ritmica dei vendemmiali, da lui creata per la gioia degli umani, premio al lavoro compiuto. L'occhio pensoso lungi mirante ad un orizzonte ignoto sembra dirvi la festa occulta degli animi eccitati nell'ebrezza della vita. Intorno a lui il giovane Fauno suonante la tibia e la superba baccante col cembalo arcaico danzanti l'epilenia a cadenza viva: "Et Te Bacche, vocant per carmina laeta (Georg. II 388)"; e le fiere ammansate ai piedi del Nume simboleggianti le insidie vinte dalla volontà e dal costante lavoro. Ai piedi del trono, frutti, grappoli, spighe dorate e fiori. Nel fondo in alto, viti armonicamente intrecciate e e ancora penduli grappoli a significare l'abbondanza premio alle fatiche rurali. | |
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